Una moglie, un marito stronzo, un amico bastardo

Una moglie, un marito stronzo, un amico bastardo

Una mia cara amica sposata con uno, scusatemi, stronzo che non la considera, spesso si confessa con me per cercare di resistere alla tentazione di lasciarlo.

Visto che hanno un figlio cerco sempre di farla ragionare e al limite di essere più comprensiva nei suoi confronti visto che fa un lavoro duro, ma onestamente lei ha tutte le ragioni di questo mondo ed inoltre lui mi era già profondamente antipatico fin da giovane.
Questa vicenda nasce da un viaggio che i due avevano programmato senza il figlio per cercare di ritrovarsi.

Detto che questa donna ha sempre avuto una particolare simpatia per me fin dai tempi della compagnia giovanile e difatti è stata lei a chiedermi di rimanere in contatto
anche da sposati anche con vite e amicizie oggi non più in comune, credo che questa volta sia uscita la mia anima direi bastarda.

“Ciao Bruno, come sai la settimana prossima partiamo da soli per Minorca, non è ho la minima voglia”
“Simona cerca invece di trovare il lato buono, magari vi serve. Perché ad esempio non vai a comprare qualcosa di bello per il viaggio?””
“Avessi il tempo , inoltre non ho voglia di comprare qualcosa che poi collegherò sempre a quei giorni”
“Il tempo lo si trova amica mia, se vuoi ti aiuto nella scelta, mi sembra di ricordare che consideravi molto i miei giudizi”
“Vero, beh questo mi piace e si può fare.. dai ti scrivo domani mattina , prendo un paio d’ore di permesso al lavoro”

Alle 12 mi arriva sulla mia pagina mail una sua foto che la ritrae con un completo intimo che secondo me non la valorizza, le rispondo subito.
“Sincero? Ti dona, però scusami, è un po’ troppo scialbo, soprattutto nel modello”
“Cosa intendi Bruno?”
“Secondo me dovresti osare di più, cavolo guarda che cosce che hai, sii più audace, più sexy.”
“Ti piacciono le mie cosce? ma dai, davvero?”
“Sono spettacolose e quindi devi valorizzarle, penso ad una brasiliana che va di moda, sarebbe più indicata”
“Scherzi vero? ho 42 anni, si vedrebbe tutto, non sono mica una ragazzina in cerca di fidanzato!”
“Simona con quell’intimo sono convinto che lui avrebbe sguardi solo per il tuo culo. Hai un culo che se non smetto di guardare.. cambiamo discorso che è meglio”

“Il problema è che mi vergogno un sacco”
“Insomma ti lamenti sempre che non ti guarda, che ti senti invisibile davanti a lui. Allora eccitalo, fagli tirare il cazzo come sta accadendo a me ora”
“Bruno!! ma che cosa dici.. ci devo pensare. Ora devo andare, ci torno alle 1630 dopo il lavoro”
Ero eccitato da matti, sapendo che lei era davvero morigerata e casta nel vestirsi, il solo fatto che le stavo installando dei dubbi faceva crescere dosi massicce di adrenalina dentro di me.

Nel pomeriggio stavo lavorando nel mio ufficio quando vedo arrivare una seconda foto.
Guardo l’orologio: 1635… Non aveva perso tempo e difatti
la foto la ritraeva in un camerino con un intimo brasiliano a modellarle il culo e un reggiseno che realmente è una seconda pelle tanto è attillato
“Ehm mi vergogno da matti, intendevi questo Bruno?”
“Simona se non fossi tuo amico , ti raggiungerei in quel camerino e ti aprirei in due …sei una figa da urlo”
Lo era davvero.. e avevo notato che di sicuro era passata da casa in quanto aveva indossate scarpe con tacco alto e non più tipo ballerine come in mattinata.
“Bruno! Sono sposata, non ti facevo cosi porco!! E poi è troppo audace per me ”
“Finiscila Simona, da giovane ricordo bene che amavi farti vedere e provocare, inoltre è per lui non per me…”
“Sei convinto che davvero io lo possa indossare?”
“Eccome. E ti consiglio di prenderne uno simile per la spiaggia. Ti immagino sdraiata sul lettino, gli sguardi di mariti e fidanzati sconosciuti, che ammirano il tuo essere una gran figa, mentre lo stronzo legge la Gazzetta, senza farsi notare da mogli e fidanzate fantasticando su cosa farebbero a quel culo perfetto.”
“Ora ti chiamo cosi te ne dico due” vedo il suo numero che appare
“Allora la pianti con queste stupidate Bruno?” lo dice decisa, ma la sua voce tradisce un filo di eccitazione.
“Stupidate? è allora come mai mogliettina fedele prima di tornare al negozio ti sei cambiata le scarpe? Forse per avere una forma più slanciata che evidenziasse ancora meglio il suo bel culo e quindi farmi tirare il cazzo?”

So di averla colta di sorpresa, biascica qualche mezza parola

“Ma… non è come ..cre ..di”
“Invece è cosi Simona….quindi ora cerca un costume che mi piaccia.. hai tempo 5 minuti”
“Per cosa?
“Per mandarmi una foto e farmi vedere quanto esalta quel tuo bel culetto!”
“Che dici, ma per chi mi prendi!!”

Senza dire nulla chiudo la telefonata.
Il tempo scorre lento, ma inesorabile, non appena trascorsi i 5 minuti vedo comparire un suo post. Indossa un costume ridotto che esalta la sua femminilità. La chiamo
“Brava Simona… il riflesso dello specchio alle tue spalle…mmmm lascia che io lo ammiri… a lungo”
“Oddio ma allora sei proprio un depravato, mi fai sentire nuda mamma mia!”
“Se ben ricordo ti piace ballare , lo indosserai una sera in un locale. Farai in modo che durante la danza la gonna salga per mostrarlo a chi ti guarda e… ricorda di pettinarti bene la figa quella sera.. in quanto si vedono dei graziosi peletti che fuoriescono.”
“Ma…madonna santa, ma tu pensi davvero che io possa fare quello davanti a lui?”

Avevo notato che stavolta non vi era stato un no come prima, ma solo il dubbio della presenza del marito. Capivo che stavo vincendo a poco a poco le sue ritrosie.
“Simona un culo come il tuo non deve essere nascosto e vedrai che anche lui ti guarderà e non solo… Sentirai sguardi eccitati e arrapati, ti sentirai voluta e nuda”
“Smettila mi stai facendo vergognare.”
“Ma dai, ti lamenti sempre che lui non ti guarda più, ora con i miei consigli hai l’occasione giusta per rivitalizzare il tuo rapporto.”

“Sei un stronzo, ma ok mi hai convinto prendo anche questo.”
“Brava Simona scommetto che quando lo metterai nella confezione…profumerà della tua figa eccitata”
“Ma…ma …. piantala Bruno altrimenti la chiudo qui….” la sua voce tradisce altro
Senza nemmeno considerare le sue parole le dico
“Ora manca un bel vestitino per una serata romantica e piccante”
“Si ciao, romantica con quello, me la sogno da anni una cosa simile”
“Simo, lo stato della tua figa ora…dice che hai bisogno di altro non di romanticismo. Dice che hai bisogno di sguardi, di attenzioni pesanti, di complimenti audaci, di mani sul tuo corpo che non siano le sue”
“Dio Bruno…ma questi sono pensieri da donne di strada…”
“No sono i pensieri di una donna che vuole tornare a vivere e a farsi giustamente desiderare, su ora esegui che non ho tempo da perdere”
“Ehm si.. si.. dammi qualche minuto”

Passano circa 15 minuti e mi arriva la solita mail con allegato.
Sorrido non appena la apro, sorrido come uno che è un filo bastardo dentro.
Indossa un vestitino a pezzo unico con gonna al ginocchio con spacco davanti che nella foto lei evidenzia con la posizione di una gamba, spalline sottile e bottoni sul petto
Per alcuni istanti non rispondo alla mail e difatti ne arriva subito un’altra stizzita
“Insomma mi dici di fare in fretta e poi sparisci?”
“Scusami ma ci vuole del tempo per assaporare la visione di uno spettacolo che mi costringe ad aprire la lampo dei pantaloni..”
“Cazzo Bruno dai non fare lo scemo”
Come se non avesse detto nulla
“E prendermelo in mano partendo dal basso con movimento lento, ma continuo in quanto quello che vedo è uno degli spettacoli più arrapanti che io abbia visto”
Passano due minuti e vedo apparire il suo numero sul cellulare.
“Sei un porco, bastardo…. ma i complimenti mi piacciono….mi trovi cosi….sens..uale? “

“Ti rispondo solo se ora porti una delle tue manine curate, da perfettina, nello spacco….e la passi sopra lo slip”
“Ma Bru..no non..posso…dai… sono spo..sata”
“Ci tieni al mio giudizio mi pare e finora ti è stato utile vedo… dimostrami quanto”
“Od..dio ma che co..sa sto facendo… mmmm la mia mano….non riesco…a ferma..la”
“Brava piccola… cosi passala lenta… pensa all’effetto che farai a lui e a chi ti guarda in questa vacanza”
“mmmm cos..a mi fai fare…. mi sto eccita..ndo ..è assu..rdo”
“No SImona ne hai bisogno…. lo vuoi…. vuoi sentirti bramata, usata, degna di attenzioni.. di tutti i tipi, sfrega il clito sotto lo slip”
“mmmmmm si mmmmm Dio che bello… non l’ho mai fatto, è tutta colpa della tua voce da bastardo…”
“Non è vero Simona… la tua voce dice che hai voglia di sentirti troia… di uscire dagli schemi… di eccitare”
“mmmmm lo sto face..ndo…. non riesco…a respirare bene…. ho brivi..di ovunque… mmmm porco”
“Vero Simona lo sono e non sai quanto… ora lasciati andare…lascia che l’orgasmo ti prenda con forza…. la mia mano..è umida..per te”
“aagggghhh siii mmmmmm vengo…oooo mio Dio… vengoooo “
La sento ansimare senza riuscire a parlare per diversi istanti

“Bruno…è stato… è stato emplicemente…pazzesco….non mi accadeva cosi da un’eternità”
“Bene Simona… ne sono felice…. ora riprenditi e domani penseremo alle scarpe”

[email protected]

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