Le due distrazioni

Le due distrazioni

Sono un ragazzo normale, nuotatore, 18enne, castano chiaro. Uno di quelli che piace ma non troppo, insomma. Quello che vi voglio raccontare è un episodio di questa estate. Avevo rotto da due settimane con la mia ragazza, dopo nove mesi di fidanzamento, in qualche modo dovevo tirarmi su. Così via whatsapp iniziai a parlare con una mia amica di piscina, Greta, bionda, occhi azzurri, seno piccolo e culo perfetto, che era al mare con un’altra amica, Vale, castana, bassina, bel culetto e aria da porca. Parlavamo di cose normali: vacanze, gare, cazzate varie. Questo fino a quando arrivammo a discorsi più spinti, oltretutto per mano loro. Frasi del tipo “si vede che ce lo hai grosso dal costume”, “secondo la Greta sei tutto palle, secondo me no..” mi facevano eccitare, così tanto che quando mi chiesero una foto del cazzo, verso mezzanotte, la mandai. Subito dopo che ebbero ricevuto la foto, non scrissero per cinque minuti… Poi all’improvviso “ce lo hai duro ora?”. A scrivere era la Vale. Risposi dicendo la verità: “Sì”.
V: “Inizia a segarti. Quanto è grosso…”
Io: “Ditemi cosa devo fare”
G: “Sai di cosa sa lo sperma?
Io: “No.. Perché?”
V: “Dai, sborra e assaggialo, vogliamo saperlo”
Non avevo mai fatto una cosa del genere, però ero troppo eccitato.
Io: “Come faccio?”
G: “boh, fatti un pompino”
Io: “ma è impossibile”
In realtà no. Sono parecchio flessibile, e sono abbastanza dotato, infatti dopo un paio di tentativi leccai la cappella, e successivamente la misi tutta in bocca.
Io: “ok ci sono riuscito”
V: “cosa? Davvero? Mandaci una foto”
Nonostante fosse l’una di notte obbedii.
V: “Oddio… Dai sborrati un po’ in bocca e un po’ in faccia”
Io: “ma mi fa un po’ schifo
V: “fallo, plebeo”
Mi sentii sottomesso, e allo stesso tempo sovreccitato. Sborrai tantissimo, in un mix di schifo e arrapamento.
Io: “L’ho fatto, è buono”
Mi feci pena da solo.
Nei giorni successivi fissammo un incontro, dato che le due maiale volevano vederlo dal vivo. Le invitai a casa a patto che mi facessero “giocare” con i loro piedi. Sì, sono feticista.
Arrivò il grande giorno. Greta vestita con canottiera nera e shorts di tuta grigi, Vale praticamente uguale solo a colori invertiti.
Si distesero sul divano e si levarono le scarpe, e iniziammo a parlare. Notai subito che muovevano le dita dei piedi per eccitarmi, come loro notarono subito l’erezione causata dalla situazione. Ci spostammo in camera mia, via i calzini e subito con i piedi in bocca.
V: “abbassati i calzoncini”
Lo feci, iniziai a masturbarmi mentre loro si toccavano, ognuna per conto proprio”
G: “mi fai vedere mentre te lo succhi?”
Questa richiesta dal nulla mi spiazzò. La guardai, i suoi occhi azzurri, il suo sguardo malizioso e le sue mani che mi levarono completamente le mutande mi convinsero. Mi misi all’angolo del letto, mi chinai e via.
Greta mi guardava affascinata, la Vale, più maiala delle due, si toccava.
Avevo mezzo cazzo in bocca quando la Gre iniziò a strusciarmi i piedi sul cazzo e sulle palle, spingendole in bocca. Ero in paradiso.
V: “cambia posizione. Mettiti sdraiato a pancia in sù e manda le gambe indietro”
Eseguii. Mi ritrovai ancora a cazzo in bocca, dalla parte della testa avevo la Gre che mi strusciava i piedi sul cazzo e si mordeva le labbra, dalla parte della schiena la Vale.
V: “Spero ti piaccia”
Sentii la sua lingua sul mio buchetto depilato. Lo lubrificò e poi entrò subito con due dita. Siamo stati cinque minuti così, fino ad arrivare a quattro dita. Poi mi venni in faccia a causa del pompino e della sega con i piedi della Gre contemporanea. Loro due risero.
V: “ma quanto hai sborrato?”
Greta mi baciò sulla guancia piena di schizzi, la Vale mi leccò quel che restava.
G: “Ma io la volevo per me la tua sborra…”
Non fece in tempo a finire la frase che subito mi tornò duro. Mi levai da quella posizione, si spogliarono e iniziarono Greta a leccarmi le palle, vale a succhiarmi la cappella.
Non durai molto vedendole nude.
Io: “sto per sborrare”
G: “vienimi sul culo”
V: “ci penso io”
Mi misi a cavalcioni sulle gambe della Greta, sdraiata a pancia in giù, e in poco tempo la vale mi fece venire con i piedi.
V: “ora devi leccare tutto”
Lo feci, le ripulii i piedi e pulii le chiappe e il buco del culo della Gre, pulii tutto il mio sperma.

La giornata finì con le loro risatine, e in futuro non ci siamo più sentiti per cose del genere.
Peccato.

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