Lo Zio Gianni

Lo Zio Gianni


Di Mia madre ho parlato molto durante la ricostruzione dei miei racconti. che e sempre stata una donna pudica non piu giovanissima, dato mi ha avuta in tarda età, credo lo sappiate, e se non lo sapevate, eccovelo ricordato. dicevo, mia Mamma e stata mia complice in molte delle mie avventure amorose con gli uomini, non a caso ha assistito al mio matrimonio svizzero, ha assistito mentre facevo l’amore con molti uomini diversi nel corso del tempo, e anche se non sempre consenzientemente, mi ha aiutata e assistita in tutto come meglio poteva. tutto questo perchè mi ha sempre amata e voluta bene accettandomi com’ero, senza tante storie. e questo e un fatto da non sottovalutare, perchè non so quanti genitori, sarebbero stati disposti a fare cio che mia Madre ha fatto per me. dalla scomparsa di mio padre, lei e sempre stata sulle sue, e ce da capirlo. ma credo di essere riuscita in qualche modo,a farle capire che avevo bisogno di lei vicino a me in quei momenti, e lei sembra alla fine averlo capito. vi ho detto questo perchè, anche l’avventura che andrò a raccontarvi, senza l’aiuto e la vicinanza di Mia madre, non credo sarei mai riuscita a concluderla. mia mamma vive ancora in veneto, ha vissuto li per molti anni con mio padre prima della sua scomparsa, lasciando casa a Milano dove vivevamo tutti e tre insieme. quindi data la sua precarietà di salute, e non avendo mezzi per spostarsi se non con il classico treno, a Trovarmi ci veniva raramente, e quelle volte che si avventurava a farsi una lunga vascata dal Veneto a Milano, era un’occasione sempre speciale. quella volta che venne a trovarmi in Città per un periodo, non era la sola a farmi visita, dato aspettavamo entrambe la visita di Mio Zio dalla Calabria, il famoso Zio Gianni, con cui avevo già fatto conoscenza qualche anno prima, scopando con lui per tutto il periodo che rimase in visita da me a Milano. questa volta mamma era li presente, mentre la volta di cui parlo, lo Zio la chiamò solo telefonicamente mentre mi scopava e mi rompeva il culo con il suo bel cazzo nodoso. Zio Gianni aveva già la sua età al tempo, non era piu’ un’uomo giovane, ma era ben tenuto e come tutti gli uomini del Sud, caliente e caldissimo di natura. era venuto in possesso di una somma di denaro che spettava anche a noi, essendo parenti stretti, e il lasciatario nel testamento aveva disposto la divisione dei beni, una parte quindi spettava sia me che mia mamma. ecco il motivo per cui Zio ci voleva presenti entrambi e quella era una buonissima occasione per vederci tutti e tre, dato la calabria non e proprio a due passi ne da Milano, ne dal veneto. dalla stazione a casa mia, mamma prese un Taxi che la scaricò proprio sotto il mio palazzo. dove un tempo abitava anche lei, tornarci d’estate non era però il massimo, dato faceva già caldo e in città si soffoca piu che vicino alle località di mare, dove l’aria e ovviamente migliore per una donna non piu giovane e con i suoi problemi di salute come lei. le andai incontro all’ascensore,correndo ad abbracciarla e baciarla. mamma ebbe subito da sgridarmi per il mio non proprio consono abbigliamento. faceva un caldo boia, e ovviamente non mi ero coperta molto, infondo ero a casa mia, e potevo stare comodamente come mi pareva, dunque mi ero indossata solo un bikini a due pezzi leopardatao con zoccoli a zeppa alta ai piedi, i lunghi capelli legati a coda di cavallo, con dei ciuffi ai lati del viso, ben truccata. ma per lei ero troppo svestita, anche perchè eccitata com’ero, dal tanga del Bikini, le mie parti intime erano abbastanza evidenti ad occhio. non ci feci caso le presi la pesante valigia e la condussi in casa. dopo averla fatta rinfrescare in bagno, ci sedemmo sul divano in salotto con il condizionatore che rinfrescava a dovere, e iniziammo a parlare del piu e del meno, raccontandoci un po di cose. alla fine non ci vedevamo da lungo tempo, anche se le telefonavo spessissimo. tra una cosa e l’altra, il discorso cadde anche sullo Zio Gianni che sarebbe arrivato tra un paio di Giorni. e Mamma ricordando la strana telefonata che gli facemmo quella volta in cui Zio venne mio ospite, mi mise alle strette per sapere cosa avevo fatto con lui, ben conoscendo la mia Troiaggine.prima cercai di sorvolare l’argomento, ma dato era troppo curiosa, vuotai il sacco e gli raccontai per filo e per segno tutto quello che c’era stato tra noi, arrivando anche al momento Clou della telefonata con lei, mentre lo Zietto mi rompeva il culetto con il suo bel cazzo nodoso e lungo. mamma ovviamente non fu contenta di venire a conoscenza di quella cosa, che aveva immaginato, ma sperava non fosse accaduta. ‘Adesso non riuscirò piu a guardarlo in faccia’, disse lei sbuffando seccata dalla rivelazione. cercai di calmarla, e fargli capire che Zio era un’uomo caliente, e quello che c’era stato tra noi, era normalissimo,e poi lei cosa centrava dopotutto? ero io sammai a dovermi vergognare e non mi vergognavo affatto. mamma borbottò, che non sapeva piu che fare con me, e che la facevo sempre vergognare con tutti. cercai di riprenderla, dicendole che lei mi aveva accettata cosi’ e che adesso era tardi per ritrattare le cose. quando mi ero rivelata a lei per la Troia che ero, le avevo detto che non mi sarei trattenuta, e che la mia passione per gli uomini maturi mi avrebbe spesso e volentieri messa a farmi sfondare da loro. tutto quel parlare di cazzi e di maschi, mi aveva eccitata non poco, e dovetti estrarmi il cazzo già duro e lungo dal tanga del Bikini e masturbarmi vicino a lei, non ce la facevo proprio piu. Mamma ovviamente ci era abituata a quelle scene da parte mia, e non fece nulla per impedirmi la masturbazione, anzi fece una delle sue solite battute che la riportarono al buon umore: ‘ se quel coso lo usassi invece di prendere quello degli altri…’ le ricordai che ero passiva di natura, i cazzi io li prendevo e mi paiceva proprio per quello. Mamma mi guardò un po storta e poi per ridere, mentre me lo menavo lentamente su e giu, mi diede una piccola sberla sull’asta che avevo in pugno. sarà stata la sua vicinanza o l’eccitazione che era giunta al limite, ma venni spruzzando copiosamente verso di lei senza volerlo. le sporcai la mano e qualche goccia le fini’ sul vestito. cercai di scusarmi all’istante, ma per fortuna mamma la prese a ridere concludendo con ‘ Ecco come al solito…’ prese un fazzoletto di carta per pulirsi, ma la fermai, mi avvicinai di piu a lei, gli presi la manina sporca di sperma, e con qualche colpo di lingua, gliela ripilii del tutto, leccandomi pure le labbra. alla fine era mia, e potevo pure leccarmela. Mamma concluse che ero una Porca e che era impossibile starmi vicina. ma ovviamente lo disse in modo ironico, scherzoso, non certo incazzata. passarono da allora un paio di giorni, in cui non persi occasione di fare arrabbiare mamma sempre per i miei modi da vaccona, anche se eravamo in casa, le dava fastidio certi miei modi di pormi e di fare. arrivò il fatidico giorno in cui lo Zio Gianni arrivò da noi, era mezzodi’ quando Zio arrivò suonando il citofono. gli aprimmo e lo facemmo salire. arrivato finalmente alla porta di casa, la prima cosa che fece senza problemi di vergogna o pudore nei confronti di Mia Mamma, fu di abbracciarmi e darmi un bel bacio sulla bocca, che ovviamente ricambiai buttandogli le braccia al collo e appiccicandomi a lui. mamma ci riprese subito, Gianni, datti un contegno per favore. Zio se la rise e Disse: ‘Maria… non sei cambiata molto vedo, invecchi bene.’ salutò anche lei, chiudemmo la porta e lasciammo rinfrescare in bagno lo Zio, che aspettavamo per il pranzo a tavola. mamma aveva preparato un pranzo dei suoi, solita roba pesante che io non gradisco, e che quindi ho preferito concentrarmi sullo Zio, invece che sul mangiare, lasciando quasi tutto li. Continuavo a fissarlo, mentre parlava con mamma e mangiava come un lupo, Zio essendo calabrese e sempre stato una buonissima Forchetta. vedendo che lo fissavo, ogni tanto mi mandava dei baci, che ricambiavo, mentre mamma cercava di non farci caso. o forse di fare la gnorri dato quella situazione la imbarazzava parecchio e si capiva. Zio era un matto completo, e non aveva nessun problema nel mostrarmi i suoi sentimenti, mi tirava per un braccio a se, mi baciava in bocca, mi accarezzava le coscie e faceva i complimenti a Mamma, ‘Guarda che puledra hai sfornato Maria’ diceva ridendo come un pazzo. Mamma a volte lasciava correre, a volte gli rispondeva ‘Maiali’. passando alle cose serie, Zio disse che questo parente ci aveva nominati nel suo testamento, e che ci aveva portato appunto delle carte da firmare per il notaio e che c’erano dei soldi da prendere, ma a me interessava lui non la faccenda dell’eredità. e cercai di stuzzicarlo come potevo mentre mamma mi rimproverava, Zio rideva e prendeva le mie difese. arrivò il pomeriggio, Zio sarebbe rimasto solo un giorno o due, poi aveva da sbrigare la faccenda del notaio e tornare in Calabria. quindi i tempi per poerci amare erano strettissimi. a modo mio cercai di fare le cose alla svelta, ma con Mamma sempre immezzo che ci divideva e ostacolava non era possibile fare nulla. ad un certo punto dato che anche Zio nopn vedeva l’ora di infilarmelo dentro, cercò di chiarire una volta per tutte le cose con Mamma. ci sedemmo tutti sul lettone in camera da letto,Zio addosso aveva un paio di Boxer, e basta, era a torso nudo, dato il caldo, io con il mio solito Bikini a due pezzi Leopardato, e Mamma con una gonna lunga e leggera e una maglietta senza maniche, con i suoi occhiali sul naso e una faccia poco raccomandabile, accettò di ascoltare lo Zio. io invece anche se presente, cercai di restare in disparte, non volevo litigassero per colpa mia, non ci si vedeva mai, quella era un’occasione particolare, poi Zio sarebbe tornato in Calabria, e chissà quando lo avremmo rivisto. Zio iniziò con: ‘Senti Maria… sono un Uomo libertino lo sai, per questo Giovanna (la sua Ex Moglie) si e separata da me, dunque i fatti sono questi, a me piace Greta, forse non te ne sei accorta, ma hai davanti una Bella figliola, e ho avuto modo di farci l’amore, questo lo avrai saputo da lei immagino…’ notare che lo Zio parlando di me, parlava sempre come fossi femmina al femminile, mai una volta si rivolse a me come maschio. Prosegui’ dopo una pausa,’ Dunque non capisco che male ci sia se voglio amare mia Nipote come si ama una bella donna… e adulta ormai, e bella, e mi fa sangue.’ Mamma cercò di replicare con il fatto che almeno tra parenti, bisognava tenere un corpontamento morale, che già faticava a termi tranquilla e altre baggianate simili, che allo Zio non fecero effetto, perchè gli fece capire, anche usando parole forti come ‘Scopare, Cazzo e Troia, che era la mia natura e andava assecondata, invece di reprimerla come faceva lei. se io mi sentivo donna e volevo scopare che problema c’era nel farmelo fare? eravamo tutti adulti, e se lo si faceva tra le mura di casa al chiuso, chi lo sapeva e che problema ci poteva essere? alla fine, Mamma era piu confusa di prima, e non sapeva che dire o che fare. forse Zio era stato un po troppo duro con lei, ma aveva infondo, detto la semplice verità. bella o brutta che fosse mamma doveva accettarla ormai. come aveva scelto di accettarmi come Femmina e non come Maschio. tutto sto discorso sembrò farla ragionare in modo un po diverso alla fine. tanto che fini’ con fare sempre una delle sue battutine sceme che metteva pace a tutta la faccenda: ‘ Se me la metti incinta, poi te ne occupi tu’.. ha scherzosamente detto a Zio. Zio sulle prime non aveva capito di cosa parlasse, rimase un’attimo stupefatto, poi comprese la battuta e scoppiò a ridere come un matto, replicando pure ‘Stai Tranquilla che mettere incinta questa Troia non è cosa facileneanche per me’. altra grande risata. la cosa sembrava risolta cosi’ e potei rilassarmi, dal momento che Zio aveva aperto bocca, ero tesa come una corda di violino, per paura litigassero. alla fine l’umorismo di entrambi, l’ha vinta su tutto il resto. e da persone adulte consapevoli di quello che stavano facendo, ho abbracciato Zio togliendogli i Boxer e facendolo restar nudo davanti a Mamma. facendo anchio la mia battutina ho detto ‘Guarda che cazzo che ha quest’uomo, non è un peccato nasconderlo sotto dei Boxer?’ Zio Rise, e Mamma un po imbarazzata cercò di coprirsi la bocca dalla risata. Zio prendendomi per il tanga e strappandomelo di dosso, ha replicato ‘Peò anche tu non scherzi’, rivolto al mio cazzo duro sotto lo slip ormai tolto, ero praticamente nuda, tanto valeva togliessi pure il reggiseno del Bikini. cosi’ feci, sciolsi i lunghi capelli e mi lasciai andare tra le braccia sudate dello Zio sul lettone matrimoniale, con Mamma li a pochi passi da noi. presi in mano il suo bel cazzo nodoso, e mamma mi interruppe per sapere, come mai Zio avesse tante vene in evidenza sul suo Cazzo e come mai io lo avevo all’ingiu’ e lui rivolto all’insu’. domanda che ci spiazzò entrambi, io non sapevo che rispondere, e Zio credo nemmeno, dato si Mise a ridere di gusto. Mamma a volte se ne usciva con cose simili da lasciarti senza parole, se non dal ridere. era l’unica cosa da fare sentendo quelle assurde domande. la guardai come si guarda una bambina che fa domande troppo audaci, e ripresi da dove mi aveva interrotta proprio lei. ci mettemmo comodi lunghi distesi per un bel 69. finalmente potevo riprendere in bocca quel cazzo nodoso e non ci pensai troppo a ingoiarmelo tutto d’un sorso, mentre lui faceva altrettanto con il Mio. tutto sotto lo sguardo di Mamma, che era in evidente imbarazzo, ma che restava li tutto sommato. Zio spiegava a Mamma le posizioni che facevamo, ‘Vedi Maria, questa si chiama 69… e non chiedermi il motivo’ aggiunse ridendo. quasi mi andò di traverso il suo cazzo dalla risata che mi scoppiò. Zio era tremendo. era bellissimo farsi succhiare il cazzo da Zio Gianni davanti a Mamma. la prima volta ci aveva sentiti per telefono, ma essere li a pochi passi e vederci all’opera, era tutt’altra situazione credo. finito il 69, ci siamo preparati per la grande scopata che da tempo attendevo, mamma dopo quel 69, tentò di filarsela in salotto a guardare la TV come al solito lasciandomi li sola con Zio, ma la bloccammo all’istante, e la convincemmo a restare. non chiedetemi come ci siamo riusciti, ma credo che Zio avesse piu’ influenza di me su Mamma, nonostante non si erano mai visti e non si frequentavano, Zio sapeva come farle fare le cose. lo faceva con tutti, era la sua piu grande qualità, un uomo che sa intortare il prossimo, e convincerlo a fare ciò che vuole, non e da poco fidatevi. la cosa sorprendente, fu che Zio non ha voluto usare il Lettone per scoparmi, dato lo aveva già fatto la volta precedente, e a lui le cose ripetitive non piacevano, mi chiese di sfruttare la casa. l’idea era ottima e non persi tempo, mi alzai in tutta fretta scegliendo per prima camera il bagno. chiesi a Zietto, dove volesse iniziare, e Zio dopo averci pensato un’attimo disse senza esitazioni la Doccia. faceva caldo, e farlo mentre l’acqua fresca ci lavava e rinfrescava, poteva essere una bella soluzione. in piu il sapone avrebbe agevolato di molto la penetrazione. entrammo nella doccia dunque, aprendo l’acqua e lasciando che mamma assistisse senza bagnarla o far uscire acqua sul pavimento. la doccia aveva i vetri trasparenti non opachi, quindi chiudemmo la porticina e aprimmo l’acqua, che ci rinfrescò a dovere, Zio mi fece mettere contro il muro della doccia a gambe aperte faccia contro muro e braccia piegate in avanti, mentre lui da dietro, prima insaponò bene il mio culetto, poi con il suo cazzo nodoso appoggiò la grossa cappella all’insu’, spingendomela dentro. eravamo di lato al vetro, di modo che fossimo ben visibili agli occhi di Mamma, che assisteva li senza dire una parola. quando il cazzo di Zio Gianni entrò tutto scivolando dentro di me, ho iniziato a sospirare forte e gemere di piacere, mentre Zio presa per i fianchi stretti, iniziò a stantuffarmi avanti e indietro facendomi anche lanciare degli urletti di piacere, tanto era bello. voltai la testa per vedere mamma che faceva, e la vidi sorridere, ne fui contenta, le mandai un bacio, che lei ricambiò con la sua manina santa. lo Zio si stava dando da fare per rompermi il culetto e ci stava riuscendo alla grande, mentre l’acqua della doccia ci rinfrescava, bagnandoci a dovere. dopo un po di stantuffate, Zio si fermò non voleva sborrarmi subito, tolse il suo bel cazzo dal mio culetto, chiuse l’acqua e apri’ la porta della doccia, mamma fu pronta a passarci asciugamani che usammo per tamponarci. ci spostammo cosi’ in cucina, dove Zio, volle provare a spompinarmi, seduta sui fornelli a gambe aperte, mentre me lo succhiava facendomi godere come una Vaccona davanti agli occhi di Mamma. Mamma che chiamai vicina a me, e che abbracciai, mentre Zio mi spompinava per benino, e aveva anche una bella bocca il porco. non ci misi troppo data la mia poca resistenza, a riempirgli la bocca di sperma caldo, che Zio condivise con me, baciandomi e passandomi da bocca a bocca il mio sperma. avevo lasciato le spalle di Mamma, per attaccarmi al suo collo seduta a gambe aperte sui fornelli con i lunghi capelli bagnati appiccicati tra schiena viso e spalle. dato erqa un appartamento non grandissimo e di solo un paio di locali, finimmo il tutto sul Divano del salotto come di prassi, Zio mi fece mettere seduta sulle sue gambe lasciando che il suo bel cazzo nodoso, mi ri penetrasse nuovamente fino alle palle, mentre saltellavo su e giu aiutata da lui con le sue mani sui miei fianchi a darmi il ritmo giusto. davo le spalle all’uomo, e avevo Mamma davanti a me, a cui mi appoggiavo con le braccia. volente o meno, anche Mamma stava partecipando alla situazione, e questo mi fece sbrodolare nuovamente, mentre Zio si impegnava a rompermi il culo con forza di un ventenne. che Resistenza Quell’uomo. anche Mamma ne fu stupita e sorpresa piacevolmente, nemmeno lei pensava che un uomo della sua età, avesse ancora tanto vigore fisico e tanta resistenza. mi trovai a urlare in faccia a Mamma: ‘Che Uomo Zio, Che Uomo, Che Uomo, che Maschio’. Mamma sorrise e non mancò di ripetere la sua solita battutaccia di poco prima : ‘Se Ti Mette Incinta, Gli chiediamo il Mantenimento’. Zio senza fermarsi,e continuando a fare il suo dovere dentro al mio culetto ormai bello slargato dal suo cazzo, ha replicato a Mamma ancora una volta come solo lui sapeva fare: ‘Dai che ti metto incinta subito Cara,cosi’ facciamo contenta Mamma,dai dai dai’, e mi ha scaricato dentro un litro di sperma bollente, che mi ha riempita l’intestino. il porco e venuto con un sospirone mentre io ad occhi chiusi, mi sorreggevo a Mamma tenendola vicino aggrappata al suo vestito. Mamma voltandosi sul tavolo, ha preso dei fazzolettini di carta, che ha passato sia a me che allo Zio, stanco ma felice come fosse stato Natale. mi sono alzata dal suo cazzo ancora duro, mentre mi usciva da dietro tutta la sperma che Zio mi aveva rovesciato dentro, un peccato sprecarla cosi’, mi son detta a bassa voce, mentre mamma si chiedeva che doveva fare con sti fazzolettini che aveva in mano. non gli risposi, chiesi a Zio di passarmi la sua manona sul culetto e di raccogliere piu sperma possibile, fortunatamente Zio fece passare le sue mani raccogliendone abbastanza. mi voltai scostandomi i capelli ancora inzuppati di acqua, mi chinai su Zio, e ho fatto la cagna con la faccia immersa tra le mani che lui mi teneva a coppa, leccando tutta la sperma che aveva raccolto dal mio culo. leccai fino all’ultima goccia, e solo dopo alzai la faccia contenta,mentre Zio mi accarezzava la testa sorridendo, e Mamma ancora li in piedi immobile con sti fazzolettini in mano, la guardammo sorridendo, e quasi allo stesso momento, io e Zio le dicemmo: ‘NON SERVONO PIU’. Credetemi, quella fu una giornata indimenticabile per tutti e tre, io Lo Zio e Mamma, che continuava con le sue stupide battute: ‘Allora,sei riuscito a metterla incinta?’ ha poi chiesto a Zio sorridendo, ‘Dovremmo attendere Nove Mesi’ ha risposto Lui Scoppiando a Ridere,nudo seduto sul divano, mentre il suo bel cazzo nodoso, si stava lentamente ammosciando. quella fu L’ultima volta che vidi Zio Gianni, ancora oggi non ho sue notizie purtroppo, ma posso dirvi che qualche mese dopo finita l’estate, ricevemmo la somma di denaro che ci spettava dall’eredità del parente calabrese.
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