Moglie infedele fa sesso con il parroco

Moglie infedele fa sesso con il parroco

Mi chiamo Maria e, seppure il mio nome non sia stato scelto di proposito, da sempre sono una fedele incallita. Da piccola a differenza dei miei coetanei frequentavo la chiesa con vero piacere. Ogni domenica mi recavo a Messa per poter cantare nel coro e passare il cestino delle offerte tra la gente. L’ambiente sereno e di pace che si respirava in chiesa purtroppo non aleggiava nella mia casa dove tutto era una gran guerra. I miei genitori si sono separati poco dopo la mia nascita ed io sono cresciuta solo con la mia mamma che per me è sempre stato il mondo intero. In estate trascorrevo tre mesi in oratorio. Le catechiste, il parroco della chiesa e i ragazzi più grandi organizzavano giochi, tornei, gita fuori porta, serate pizza e divertenti spettacoli dove tutti erano i protagonisti. Crescendo non ho mai smesso di andare in chiesa e credo che ormai lo abbiate capito! Non a caso ho scelto di fare la catechista, lavoro che ho purtroppo dovuto lasciare poichè avevo bisogno di guadagnare molto di più per poter mantenere la mia famiglia. Mi sono sposata all’età di 23 anni con Alessando, un ragazzo bellissimo con cui però ho scoperto con il tempo di avere troppe incompatibilità caratteriali. Con gli anni la nostra routine è diventata sempre più monotona, i giorni trascorrevano lentamente e sembravano non finire mai! Lavoro, casa e letto: questa era diventata la mia vita con lui che sembrava non desiderarmi nemmeno più sul lato sessuale. A volte mi sono chiesta se potesse avere un’amante. Magari più carina, spensierata e con meno fede! Però questo pensiero mi abbandonava subito e non so spiegare nemmeno il perchè. La svolta della mia vita è arrivata quando nella chiesa che ho sempre frequentato è giunto un nuovo parroco, giovane e davvero molto attraente. Da quel momento ho iniziato a recarmi a Messa con ancora più entusiasmo fino a quando non mi sono presentata a lui come “portavoce” della comunità. I suoi occhi mi hanno subito rapita ma quel pensiero strano che mi percorreva la testa cercavo di farlo passare dicendo “Smettila Maria, è un uomo di chiesa e tu sei sposata!”. “Purtroppo sono sposata..”, ho pensato più volte! In ogni caso il parroco non mi dispiaceva. E i pensieri hot, forse tipici di un uomo, per la prima volta mi offuscavano la testa. Un giorno comunque mi sono recata in chiesa per confessarmi. Mi sono inginocchiata al confessionale. “Salve, sono Maria” e improvvisamente il parroco mi ha detto cose davvero inaspettate: “Ah Maria, perchè incontrarci sempre in chiesa? Dopo la confessione potremmo conoscerci un po’ meglio”. Imbarazzata ho comunque accettato l’invito e ho iniziato a confessare i miei peccati. Ho raccontato di pensare sempre ad un altro uomo e che su di lui la mia fantasia erotica trovava grande appagamento. Non so dirvi come, ma lui ha subito capito che l’uomo in questione era lui. Dopo la confessione siamo andati al bar, lo guardavo e non facevo altro che pensare “Che peccato, ma perchè porta questa tunica?”. Non immaginavo che sotto le sue vesti da uomo da chiesa si nascondeva un corpo da fare invidia a tutti gli uomini del mondo. Come l’ho scoperto? Beh potrete immaginare. Nessuno riesce a tenere fermo il peccato, se non pecchi come ti confessi? E’ stato dopo quel caffè che il parroco mi ha invitata nella sua umile stanza. C’era un solo letto e qualche quadro sacro ma a me bastava sapere di essere completamente isolati dal mondo. In fondo chi è che potrebbe mai dubitare di un parroco e di una santarellina come me? Non c’è stato bisogno di dire parole o di chiedere cose. Ci siamo baciati, sfiorati, toccati, palpeggiati. Lui mi ha spogliata ed io ho spogliato lui scoprendo quel fisico mozzafiato da urlo. I suoi baci mi hanno fatta rabbrividire, era tutto fantastico: i miei capezzoli belli turgidi e il suo pene davvero duro e doppio. Non vedevo l’ora di sfilarmi gli slip e di poter fargli sentire la mia patata ardere di passione. Stavo tradendo mio marito, ma mai nessuno mi ha desiderata così tanto. Il parroco non ha perso tempo a fare suo il mio corpo. Mi ha sculacciata come una bimba cattiva e mentre lo faceva lo sentivo gemere. Dalla posizione in cui ero poteva vedere al meglio il mio ano, la mia patata depilata per bene. Dopo avermi stuzziacata un po’ con le dita, ho fatto lo stesso io. Ho infilato le mani nei suoi boxer aderenti e ho sentito un cazzone enorme. L’ho stretto tra le mani e l’ho fatto uscire dal suo guscio. Mi sono avvicinata e l’ho inumidito con le mie labbra. E’ stato magnifico poter prendere il suo cazzo in bocca e succhiarlo mentre lui toccava il mio seno e i miei capezzoli. Mi faceva impazzire. Dopo averlo bagnato per bene mi ha girata, mi ha preso per i capelli e me lo ha infilato tutto dentro senza dire una parola. Che meraviglia! Mi sentivo piena, soddisfatta, pronta a far impazzire un uomo. I suoi colpi erano inizialmente delicati poi d’improvviso sono diventati animaleschi. Io godevo, idem lui. Abbassando lo sguardo guardavo il mio seno andare su e giù, strisciare contro le lenzuola e tutto era sensazionale. Co la mano mi sono poi stimolata il clitoride mentre a volte cercavo di sfiorare le sue palle per stimolarle al meglio. Sono arrivata dopo poco. Era davvero troppo tempo che non giungevo ad un orgasmo fatale. Ho urlato come una matta e la cosa bella è stato quando il parroco ha estratto il suo cazzo per sborrarmi in faccia e sulle mie tettone morbide. Ci poi siamo puliti, rivestiti e sdraiati sul letto contenti. Quello stanzino è ormai diventato tra scopate, sborrate e orgasmi da sogno l’antro del peccato. Con mio marito non faccio più sesso da mesi ma sono pienamente soddisfatta dal mio parroco, eccezionale, bellissimo ed ovviamente solo mio! Sono davvero felice e cosa migliore è che nessuno potrebbe mai e poi mai dubitare di noi! Autore: Biagio B.

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